La vera storia della primavera

Prima di crear la primavera
il Signore indugiò un momento
di tale indugio fu causa e fondamento
un dubbio che gli sorse quella sera.
Così chiamò gli artisti al suo cospetto
per presentare questo suo progetto
al fine di saggiare il suo creato
come per annusare un fiore profumato.
Dopo aver il progetto visionato
interrogò gli artisti ad uno ad uno
per sentire dalla voce di ciascuno
ciò che era stato da essi constatato.
Chiese al pittore “com’è la primavera?:
“ E’ la vita che appare sui volti diafani,
la sublime visione che non sembra mai vera
in uno specchio di appagante bellezza,
di una riflessa terrena atmosfera
Mio buon Signore questa è la primavera.
Chiese al musico “com’è la primavera?:
“E’ sinfonia che segna il tempo con grazia
di luminosa, velata e straordinaria letizia
morbida melodia che rivela un’anima
che scivola con cadenza dolcissima.
E’ vellutata percezione di atmosfera.
Mio Signore, questa è la primavera.
Chiese al poeta “com’è la primavera?:
“Del tiepido spirare di vita novella
di ogni frammento avverto intenso,
preludio di cosmica allegrezza, il senso
E’ poesia che viene incontro
a flutti di vita silenti
tra bagliori soffusi di luna.
Spazia tra grazia e sussulti frementi
che rapiscono come poetica fine e leggera.
Signore, questa è la primavera.
Stanco ma fiero di quel suo operato
il Signore dopo avere ringraziato
nel mondo calò la primavera
di là sul finire della sera.
©
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