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Amore 16 marzo 2017 · lettura 2 min · 1705 letture

Senza l'ultimo abbraccio

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Domenica Caponiti 227 poesie pubblicate
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-- Tanti sanno di poesie che si leggono sui libri e, alcuni, imparano come si scrive la voce del vento e il respiro dei sogni. Quasi nessuno, invece, sa dell'eco graffiato con le unghie e cosa esso sia -- Quando tutto tornò al suo posto, anch'io tornai dove tutti avevano sempre voluto. E mi guardavo negli specchi in maniera arrendevole senza fare più domande, ma sapevo che non ero quella sembianza che mi sforzavo di indossare. Camminavo come con la croce sul cuore per dare pace agli echi infradiciati nel buio. Ma lei mi graffiava dalla morte picchiettando il mio silenzio sordo. Con il linguaggio delle lacrime mi disegnava il dolore dell'addio e il desiderio dell'ultimo abbraccio. Più in là, in lontananza dall'assalto delle cose comuni, scriveva perché io potessi leggere quello che, ostinatamente, allontanavo dall'abituale giorno. E mi vedevo aggrappata al dolore perché io forse ero lei che sussurrava l’amore nei lamenti eterni: “Posso solo amarlo con questa desolata nostalgia senza aver portato nelle tombe inquiete la dolcezza del suo ultimo abbraccio. Non so andarmene in questi sepolcri vuoti così immobili e senza parole. Tutto è nebbia di macerie nel vento atroce che mi portò via da lui. E lo amo di un amore che piange il suo ultimo abbraccio, che prega le mani strette e lo sguardo bianco come un flash tra la vita e la morte. Perché io non avevo paura solo quando lui mi sorrideva indicandomi il paradiso tra le sue braccia e invece poi vidi solo la notte annegata nel fumo delle cose”. E la luna capiva perché vivevo come assente. Io ero lei in questo posto vuoto che tutti avevano designato per me. Nel cuore avrei portato il desiderio dell'ultimo abbraccio. Il vento sarebbe stato sempre in delirio lontano dalle cose mancate. E gli echi avrebbero graffiato con le unghie tutti i fogli. “Posso solo amarti con questa desolata nostalgia senza aver portato nelle tombe inquiete la dolcezza dell'ultimo abbraccio. C'è tanto buio intorno. E ho tanta paura- senza te”.
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