A mani vuote
Gesuino Curreli
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Istanti dell’ amore che ti ho dato
raccolti in una mano tesa al vento
per invocare aiuto, e per sgomento
si spinge vuota ad afferrare il fato.
Non arresta però fra le sue dita
il piacere svanito con stagioni
ebbre di calde e vivide emozioni
penetrate nel corso della vita.
La mano che saluta e che si giunge
all'altra quando recita preghiera,
adesso sfrega gli occhi e si dispera:
il tempo acuminato offende e punge.
La mano che vorrei tendere ancora
al viso bianco, incredulo, e ridente,
per la carezza che promisi allora,
in un sogno lontano, evanescente.
A mani vuote come la paura
che domina e sconcerta, andrò tentoni
verso l’imprecisata sepoltura,
sedate umane e piccole ambizioni.
E porterò con me le soluzioni
che diedero piacere alla premura
di averti a fianco, mitica creatura,
prima che carne, nata da invenzioni.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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