Parola senza voce

Attesa che prende la via
verso l'attimo fuggente,
cercar la limpida ragione
per dar significato e brio
a quel tuo incedere costante,
o pellegrino lungo la traccia.
Tu che cerchi quel significato
e guardi oltre l'apparenza,
cerchi nei meandri quella luce
per far della verità sostanza,
mal si addice per te la scena
che propina verità di maniera.
Sempre prodigo osservatore
in tutto di virgole e sfumature,
per quel rispetto alla missione
dell'esistere in piena luce,
evitando intrallazzi e sotterfugi:
testimonianza pulita senza grigiori.
Lunga è la notte della verità
in quest'oggi ruffiano che sfugge
da logiche sociali d'unione,
mira al business senza rispetto
e stritola in quegli ingranaggi
l'indeciso che perde la scia.
Notte di silenzi e brusii sommessi
quanta inciviltà colora e impiastra
il quotidiano e la ragione di vita,
mentre tu ti chiedi quel perché ...
ormai s'è consumato quel tuo rosario
e la tua parola ha perso la voce.
©
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