Per essere preso in una mano e soffiato via
il flauto
una voce
che legge
”shhhhhhh senti! ”
sembra una voce
che legge
stà raccontando...
”shhhhh! Ascolta!
La sua voce.. senti.”
...
...
l’altro giorno chiudevo un occhio e poi l’altro
e mi accorgevo che spostavo la tua immagine.
Poi li aprivo entrambi e non capivo perché
non ne vedevo più due
una laggiù lontano
e una qui vicino
ne vedevo una sola
...
penso tuttavia che sia la tua arte
l’ubiquità
lo penso ancora
essere li dove sei
e qui
qui dove stò io.
ho steso i panni
e tu sei da qualche parte
qui intorno
dove sento questo profumo
che tu stia bene adesso
penso solo a questo
che tu stia bene da qui.
da adesso.
Non sento niente
li fra le tue mani
non sento più paura
qui davanti siamo occhi negli occhi
alti uguali
come le lettere
se vuoi piccoli
piccoli come una virgola
finti
accartocciati
come pezzi di carta
da buttare
siamo pezzi di carta
stretti dentro un pugno
pieni di parole preziose
senza voce
il riposo.
e l’amore.
e se tu guardi un aereoplano
lontano nel cielo
un giorno
o una persona che cammina lontano
su una pianura verde
se la vedi allontanarsi
sempre più piccola
e pensi che forse non tornerà
avvicini la mano al viso
chiudi un occhio
e la tieni
nel piccolo spazio fra due dita
e la tieni li
come se fosse vicino
come se la potessi tenere fra le dita
e sentire il suo calore
poi ti sdrai sul prato
pensando che non se ne può andare
non se ne andrà mai troppo
per quanto lontano lei vada
la tieni nei pensieri
e forse unpo'la imprigioni
ma il tuo abbraccio
deve essere caldo
e stretto
tanto da fargli sentire il tuo calore
affinché se diventa troppo piccola
in lontananza
fra le dita
che rimanga quello
che rimanga il calore.
e se sarai troppo piccola allora
così tanto
allora io lo sarò ancora di più
per essere preso in una mano
e soffiato via.
(Anch’io sento le ciglia bagnarsi)
©
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L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
Commenti (1)
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A
Almina27 ottobre 2007
Particolare. Molto diversa dalle solite poesie. Sembra che fratello stesse sognando. Un sogno di quelli tra la veglia e il sonno. Un volo della mente dove tutto e il contrario di tutto si unicono in un disegno senza tempo e senza spazio. Dedicata ad un'anima lieve... ma tanto importante, forse la sua stessa anima. Bellissima.
