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Riflessioni 30 marzo 2017 · lettura 2 min · 957 letture

L' onda

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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A volte credo voglia ch’ io risponda la voce che mi giunge da lontano, quando, fra sonno e veglia, sul divano ho la vaghezza che stia sopra un’onda, e assume le sembianze di un gabbiano. Per mari e limpidissimi orizzonti, dentro i cieli corruschi della sera, vaga il ricordo e dorme la chimera come una fiera arresa in mezzo ai monti. Nella canzone della vita, stanca, affievoliti gli impeti e gli ardori, sento il richiamo dei passati amori e i racconti di quello che mi manca. La voce viene, tace e si dilegua, avvolge nella favola inconclusa l’attesa di un finale, ma è preclusa l’insofferente idea che non si adegua all’ insicura sorte, e sta delusa. Sto come dentro un turbinio rovente di soffi, note, luci ed ombre vaghe in uno spazio immenso della mente che sana i gusti rancidi e le piaghe. Sento vicino il ruvido gabbiano che canta a modo suo una melodia, e quella voce roca si fa mia quasi toccasse l’anima con mano. Nel dormiveglia, in rotta solitaria, scopro, così, gli ardori giovanili, brillanti più degli ori e dei monili, smarriti in questa vita frammentaria.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (2)

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carla vercelli30 marzo 2017

Il poeta è in grado di domare le parole a suo piacimento per esprimere quell'attimo sospeso tra il sogno e il reale, fra il ricordo e la chimera, in versi musicali e ben ritmati, come quell'onda alla quale la poesia è dedicata. Molto piaciuta ed apprezzata!

Mina Cappussi31 marzo 2017

Il poeta racconta di quella “voce che mi giunge da lontano” che ha “la vaghezza di un’onda, le sembianze di un gabbiano”. Metafore e rimandi per la vita “frammentaria” che è una “favola inconclusa”