...solo un sogno

agognar lidi calmi,
oasi di pace, dove ognuno,
benedetto dall’immenso,
elimini conflitti d’ogni specie,
e nel mio sognar d’amore
confluiscono al crepuscolo
delizie, odi e dolci nenie,
di menestrelli cantori arguti,
il narrar mi apre il cuor,
l’armonia regna intorno,
tutti uniti in fratellanza,
l’esplosione della giustizia,
ci allontanano il timor,
di una corsa, una fobia,
di qull’atomo la mano,
sconsiderata vuole armar,
qui è verde la natura,
rigogliosi i suoi destrieri,
sventolan cime alte in cielo,
un saluto alla bellezza,
di azzurro gaio il color,
avanti ancor con questo sogno,
il pensiero sempre vivo,
di gustar quest’aria pura,
come gracile primizia,
non è mista a impura parte,
dell’industria non c’è scarto,
dai camini escon fiori,
inebriante effluvio, la sua brezza,
acqua e vino da ogni fonte,
per la vita, un brindisi comun,
nel mistico mio volo, non incontro
la fortuna, ne ricchezze ne patemi,
solo anime in simbiosi,
che non covano l’invidia,
aver di un altro cosa in più,
solo limpide certezze,
senza inganni o vil complotti,
ma come appresi dall’ingegno
di un grande fin poeta,
quando giunge l’alba, inquieto,
risveglio ugual, mi porta a far
la domanda, uman quesito,
sto dormendo oppur son desto?
©
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