Icaro
E spicco il volo,
tunnel mentale nel quale mi infilo
un nero turbante nel quale mi perdo
mi tuffo nello stagno, trattengo il respiro
apro gli occhi, abbagliato, in pieno mare aperto.
E spicco il volo,
un desiderio prometeico di toccare l'infinito
scaraventarsi verso il cielo, sfiorare la luna
immergere le ali in prato fiorito
per poi risollevarsi a piedi di una laguna.
Chiudere le palpebre, annebiare la vista
giocarsi le ali per andare più in alto
bagnarsi le labbra di un altro tuo bacio.
Spiccare il volo, dal tetto, nel sacco qualche provvista
bruciarsi le palpebre, portarle al color del corallo
dimenticare le cose terrene, mentre intorno al collo stringe il laccio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
N
Tutte le opere →
L'autore
Nicola Morandi
Nato a Trento il 13 febbraio di 27 anni fa, diploma artistico alle spalle e laurea in lettere moderne e filosia (tesi su Jack Kerouac) ancora da digerire, si innamora della poesia alle superiori quando, la prof. d'Italiano presenta alle sue orecchie ancora orfane di parole che sappiano descrivere il mondo intero il dec
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Matteo Uliana31 ottobre 2007
Icaro diviene, in questa bellissima poesia, un'anelito alla libertà ed alla vita. Un impulso intenso ed insopprimibile che fa mettere alla prova e rischiare tutto ciò che si ha per raggiungere l'obbiettivo.