Agonia di pace

Nell'agonia di ideali
misero uomo trafelato
pregno solo di follia,
servo ottuso di parola
che lancia odio e affonda
il dardo nella massa.
Non ti far trascinare
supino in quel crinale,
dove proclami di guerra
si alzano tuonanti vassalli;
quanti milioni di morti
nell'indifferenza totale.
Oggi gli esempi tracimano
nel collante d'interessi,
in quella voce grossa
di primi della classe,
che si fermano all'immagine
e non vanno oltre l'apparenza.
La storia è vita
che ha inciso la traccia,
non fermiamoci alla tracotanza
battiamoci il petto ... una volta
e non facciamo gli gnorri
imbelli di circostanza.
Uomini mettiamo tutti
gli abusi sul piatto della bilancia,
non esistono buoni e cattivi
a priori lungo la secolare scia,
ognuno ha piaghe e dolori
inferti con violenta razzia.
Ritorniamo tutti al banco
ben disposti in esempio e parola
in quel dialogo di pace,
dove ognuno deve dare
un po' del suo all'altro
e chi ha troppo, cederne una fetta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!