Inverno dentro
Magari nel buio invernale
intrecciare canestri di giunco
sorseggiare ceramiche unte
nel tepore di caldaie a carbone,
stringere le membra gelate
alzare gli occhi al cielo
trovare nel vuoto una stella
le mani fregare, sui palmi.
Magistrali clessidre di diaspro
che segnano il tiro del laccio
spellando la mia anima, cruda
vergando parole sul cuore
con fuoco e lame di ghiaccio
mentre fuori mi sento uno straccio.
Sculture di bosso, labirinti di assenzio
profumo di incenso sulla mia pelle
le tristi giornate, accorciano il passo.
Mi perdo in vortici, spirali di fumo
sulle giostre i bambini rincorron nessuno
la neve ricopre i peccati di ognuno.
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L'autore
Nicola Morandi
Nato a Trento il 13 febbraio di 27 anni fa, diploma artistico alle spalle e laurea in lettere moderne e filosia (tesi su Jack Kerouac) ancora da digerire, si innamora della poesia alle superiori quando, la prof. d'Italiano presenta alle sue orecchie ancora orfane di parole che sappiano descrivere il mondo intero il dec
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