Di labbra e di grecale
Aspettami nella valle dell'oro
terra di parole stese a piantagioni
baobab che crescono, genesi d'alture,
graffi di vento alle persiane chiuse
e riccioli di cioccolato fusi alle membra
attraversiamo insieme il centro gravitazionale
- bocche intente a sfamare il grecale-
Stormi di riflessi alle ciglia
gocce di fragola e pigrizia, fermo era il chiodo
nel corpo che piega e si raduna
esplodiamo figuranti in piedi
aggrappati in mille nodi,
alla fine, fune unica d'approdo.
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