Circe
Vieni più vicina,
s'anche s'allettasse l'ora,
s'anch'io con catene,
placido,
m'arrestassi,
non s'arresterebbe,
generazione di sognanti
e cocci sparsi,
ma nuova stirpe s'ergerebbe
come l'idra dalle mille teste,
sorgerebbe il pianto di mille gavettoni
in estati troppo lunghe.
È ottobre e già suona la sirena,
sono rimasto fino a tardi...
S'alzerebbe il filo dalla fabbrica alla bandiera,
su, fino alla luna,
il giusto premio
per migliaia di solitudini.
È ottobre e già suona la sirena,
sono rimasto fino a tardi...
Vieni più vicina,
s'anche non si vede
ch'anch'io ho un cuore,
placido,
di catene,
manco così s'arresterebbe
nelle stagioni trepidanti;
respiro e poi mi immergo,
nuova stirpe,
come l'idra dalle mille teste
sorge il pianto di mille gavettoni
in estati troppo brevi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Filippo Di Lella
Diplomato all'Istituto alberghiero A. Vespucci di Milano con voti appena sufficienti. Perché la poesia, perché la lirica o la letteratura? Libertà e il resto vola via.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!