Aghi di fumo e cenere
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
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Ancora una volta l'autrice si fa ottima interprete di quella sottile malattia che si riacutizza la notte, quando tutto ciò che ne offusca l'abissale, insondabile verità si acquieta, e si fa pungente come ghiaccio: la vita.
nell'altalenarsi di quiete in azzeccatissimi paragoni, e aghi in punta di spillo che tengono viva la sofferenza, la poesia offre un senso di pacatezza e di pace raggiunta, malgrado le sofferenze che la vita propone. ed il senso del ricordo che non abbandona. un linguaggio semplice ed efficace descrive nelle sfumature del bianco-nero un irripetibile film.
