Sera di Maggio
Gesuino Curreli
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Mi sono chiuso in una nube d'oro
nell'incerto meriggio che profuma
di pioggia, mentre il cielo si consuma
in un disegno limpido a traforo.
Scende il silenzio e, placido, raggruma
sfumate percezioni di un'altr' era,
immagini che scorro, vive, a schiera
degli anni ormai dissolti come bruma.
Silenzio della luce e di una storia
dai vetri che sorridono al ponente
dove affondo lo sguardo, e la memoria
regala squarci di un maggio ridente.
Com' é densa la sera, e prepotente
la voglia di cercare ogni perduto
passo di giovinezza nel vissuto
trascorso dolce, povero e innocente.
E' nube d' oro quella che accarezza
la mia malinconia languida e lieve,
come note di un organo, o di neve
quando si posa da suprema altezza.
Sento, ineffabile, alito e sostanza
di un’ora che mi chiama con premura
a un’espressione d’anima, alla cura
dei palpiti che cercano speranza.
Ecco, la sera allarga le sue braccia,
la nostalgia si spande, e una mistura
di canti e di emozioni mi cattura;
la notte, intanto, mostra la sua faccia.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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