La mia mano nell'acqua

Stanotte ho sognato
un fiume grande che mi trascinava via.
Ho sentito il nubifragio e
tante voci che mi chiamavano,
anche la voce di mia madre con un volto diverso.
Ed io ero immobile... con gli occhi rivolti verso il cielo.
C'era tanta terra nell'acqua,
e il mio viso era sporco di fango.
Ho visto la casa vuota... senza più il tetto
e con il pianto sulle finestre.
Ho visto la mia mano scrivere la paura nell'acqua
mentre scivolavo via con gli occhi pieni d'amore.
E poi ho sentito un'eco lontano...
le parole disperate di qualcuno
che prendeva a pugni il giorno e la notte
mentre io- con l'ultimo tocco delle dita-
scrivevo ancora nell'acqua “ ti amo”.
Stanotte ho sognato l'ultimo respiro di vita,
ho sentito il rumore dell'acqua quando ruba le vite,
ho visto il fango sulla mia pelle
e il cuore insanguinato e così pieno d'amore
che mentre sprofondava gridava- non lasciarmi-.
“Ma io chi sono mentre guardo estraniata il giorno
che non riesce a farsi seguire?
Io me ne resto all'angolo con il passo nascosto
mentre la notte continua a vestirmi
e non mi lascia mai
facendomi sentire i suoni della mano
che scrive- con fatica- gli ultimi respiri di vita sull'acqua
come fosse la voce innamorata
che non vuole annegare.
E, mentre sogno quest'aria cavalcata dalle onde,
una voce dolce attraversa questa forma di sonno,
mi sfiora il viso e mi fa ascoltare le sillabe del tempo
che disegnano la stessa parola nello stesso istante.
La mia mano nel nubrifagio che- da sola- sull'acqua scrive: non lasciarmi.
Nello stesso istante qualcuno- al di là delle acque nere-
urla: non lasciarmi.”
...Non fatemi domande, non scuotetemi in questo coro di voci.
...Un movimento brusco potrebbe farmi del male. La notte
mi veste mentre mi assento e mi fa sentire cose che nessuno può udire...
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