Roccia di vento
Sulla soglia di un intero universo
credi di essere solo, mentre osservi
Il silenzio di un destino rivestito da sassi.
In mezzo alla terra desolata,
non c’è rifugio
ma puoi sempre guardare le lucciole.
Lontane, tante, infinite.
Altre vite? Non lo sai.
Altro pianto, sorriso, sangue?
Se sapessi tu cosa sei
tutto sarebbe già più nitido.
Ma arranchi, in questa soglia oscura,
privo d’una guida che sia vera.
Allergico al bene,
prigioniero dell’ambra delle tradizioni.
Muori invischiato nella mediocrità,
la differenza è per te il male.
Silenzio di corpi ammassati,
giudizio dell’ombra assassina,
perché sorridi?
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