Cremisi
Albero di sangue
cresce alla chiusura del sentiero,
dove le tenere radici si trasmutano
in tronchi nodosi senza respiro.
Boccioli aperti strappano vite,
piantano sotto terra neri abbracci
e ferite ormai chiuse.
Soffre senza piangere
e piange senza soffrire,
così alto e ricurvo
sotto il peso di chi gli dà vita.
Ascolta il fruscìo e osserva gli anni passare.
Assiste alla nebbia dei giorni,
all’eclissi del fuoco,
ai respiri roventi,
eppure tutto scivola come ambra
dalla sua corteccia scarlatta.
Piantato nella tua terra non puoi bruciare,
albero di sangue.
©
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