Libertà che muore

Nel brusio del niente
dove si rincorrono
quotidiane le abitudini,
esercito in transito
che batte frenetico il passo
e non demorde frenetico.
Noi misere genti
a veglia su questi sentieri,
sventoliamo alta la bandiera
di un esistenza gretta e avida,
in quell'essenzialità
che apre poco l'anima.
Sorelle e fratelli
quietatevi un attimo
per quel momento
di sentimento e meditazione:
una parola e una carezza
per dare all'altro aiuto.
Oggi ancora troppo soli
schiavi dei nostri territori
e non allunghiamo oltre lo sguardo,
intorno quanta desolazione
laggiù quanto dolore ...
dove la libertà ancora muore.
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Commenti (2)
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Paola Galli13 maggio 2017
trovo molto profondo il pensiero di questa lirica, fa riflettere sull'essenza della vita, su ciò che siamo diventati e ciò che potremmo invece essere, incatenati e schiavi di noi stessi, della nostra avidità, del nostro egoismo inguaribile, imbrigliati nel groviglio dell'indifferenza, nella banalità di un'esistenza fatta di consuetudini rassicuranti e falsi perbenismi, che tarpa le ali al sentimento, all'anima, alle passioni. nel mentre... la libertà muore.
M
Maria Francesca13 maggio 2017
La poesia emerge dalla contemplazione dell'abitudine e della fretta che hanno profondamente trasformato i ritmi di vita. Sgorga, sincero il richiamo a non sprofondare nell'indifferenza.
