Il giorno si consuma
Gesuino Curreli
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Il giorno si consuma e non risponde,
tace anche il sole, ed al commiato piange,
ma io riposo sulle estreme frange
di un ricorrente sogno che mi prende.
E non mi desta il lampo d’oro in cima
ai colli lievi e scuri di ponente,
di là, in altri paesi apre il lucente
giorno come fu qui qualche ora prima.
La luce dà al silenzio la sua sponda,
traduce il senso al canto a cui mi accingo,
parrebbe meno vuoto, o forse fingo,
il giorno che di grazia ora mi inonda.
E trova pace il sogno mattutino
che tanto mi turbò fino alla sera,
ha tregua il turbinio di chi dispera,
e teme di smarrire ogni cammino.
M’ invade la più tenera poesia
che sfoglia ogni delizia per piacere
a me che giungo all’ ora in cui sapere
é causa nuova di malinconia.
Il giorno si consuma e qui mi bacia
la nebbia di narcosi dolce e amara,
la sera sarà amica, e sarà cara
compagna della notte che si affaccia.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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