Solipsismo
Elena Poldan
512 poesie pubblicate
+ Segui

e poi cadde il silenzio
come d'improvviso un sipario
in quella gabbia di tralci e di rovi
dai cinti muri
dove ogni parola è un fendente
che affonda in grovigli di ragioni
dipanati da beoni
un labirinto di vertigine
che annaspa l'uscita
non arretrando l'Ego
che dall'alto del suo trono
trionfante decreta il suicidio
d'ogni reciproco dono
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Duilio Martino22 maggio 2017
Da sempre il soggettivismo esasperato ha procurato guai. Purtroppo è una filosofia che appartiene all'uomo (sembra che l'abbia nel DNA). Un pensiero che mi sento di condividere quello dell'autrice che in modo deciso e poetico sottolinea la necessità di cambiare atteggiamento. Complimenti.

