E' importante
La tua camicia viola,
il tuo sentiero che s'invola,
combatti una malattia mortale
fin dalla situazione fetale,
e oramai appaiono i risultati
dei pochi giorni sprecati.
Lo sai, è importante
averne provate tante,
aver sofferto l'ira di Dio
e dir lo stesso: «Inizio anch'io
a farmi strada nella partita
senza la vena compatita».
E chi t'assomiglia?
Non chi ti portò nel parapiglia,
non chi cercò d'isolarti,
né chi divise le ore in quarti,
ma una stretta cerchia d'amici
esenti da giochi lubrici.
Mai fosti in pianura,
né con una valigia sicura:
adesso t'alzi all'alba
e disdegni la giornata scialba
per far spazio al maturo
e ormai inarrestabile futuro.
Pesa, il tuo pallone?
È duro da aprir, il portone?
Se fatichi a palleggiare
o in una casa ad entrare,
conta sulla tua intelligenza
e di trofei non rimarrai senza.
Scarpe che non bruciano
e abiti che non si sdruciano
sono la tua forte armatura,
e più nessuna congiura
ti verrà assatanata incontro
se eviterai l'inutile scontro.
Giallo l'albero di limoni,
belli bianchi i cornicioni,
verde il tuo magnifico prato:
i colori hai ben curato
affinché ti regalino allegria
sul percorso dell'autonomia.
Ti dicono di continuar così,
e ora che non sei più lì
a praticar la macerazione,
fiorisce in te la convinzione
che il blu del cielo dista
il tempo d'imbastir la conquista.
Meriti già un amore,
giammai quel freddo sopore
che tanto t'intorpidiva
nella tua anima non più viva
d'un giaciglio di foglie corte
quando annusavi la morte.
Dopo l'assordante tuono,
il lampo nuovo non fa suono,
e pertanto tu ti preoccupi
solamente di ciò che occupi
la tua garanzia di serenità
e la tua rinnovata interiorità.
©
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