Festa di primavera
Gesuino Curreli
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Il respiro dell’aria si distende
fra i selciati e sui tetti a prima sera,
è festa, é ritornata primavera
nel borgo che si agghinda e che si accende.
O gioventù, che spendi e non ti offende
timore alcuno dei venturi giorni,
per me, dato per certo che non torni,
sei la memoria dolce che mi prende.
E sciamano per luoghi solitari,
chiassosi allegramente, e profumati,
i giovani all'amore già chiamati
dall'empito inesausto dei datari.
Sarà conforto ai giorni grigi e amari
la luce di due occhi, ed il pudore
rivelerà il subbuglio di un ardore
cresciuto a dismisura, senza pari.
Che gioia primavera della vita!
Che gioia primavera di stagione!
Nessuna età ritorna più fiorita,
più densa di entusiasmo e di emozione.
E dunque si festeggi primavera,
si abbracci il sogno che seduce e intriga,
é la festa dell'anima, é la spiga
che nutrirà d' amore ogni chimera.
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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F
Franca Mugittu31 maggio 2017
Un inno alla primavera, al risveglio della natura e dell'amore come nella tradizione poetica classica. Grande elogio al bravo poeta
