Nera Perla d'Africa
Tribale danza
s'impossessa
del corpo
della nera donna veggente
Tamburi selvaggi
sollevano i suoi piedi callosi
nell'aria afosa
Fasciata ai lombi
dalla pelle
di un'animale selvatico
Ha le gambe
di una forte e giovane gazzella
e
mammelle rigogliose
come Madre Natura
non conoscono pudore
Occhi neri lucidi
di Africa
dalle orbite
sembran uscire
caviglie
cinte da sonagli
fanno vibrare
il Respiro della terra
Le mani
diventano strumento
e si congiungono a ritmo
come fossero
preghiera profana
Danza di una donna
che impavida
e Potente
Manipola con Amore
senza sporco oro del diavolo
gli Uomini
Tribù che vive
sotto il Sole e la Luna
che conosce le regole
della sopravvivenza
e crede nel cammino delle stelle
©
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Commenti (3)
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Rasimaco2 novembre 2007
sembra di assistere verosimilmente ad una dansa magica che trasporta il lettore in un mondo avulso dalla realtà ma presente nella mente... versi avvincenti
M
Matteo Uliana2 novembre 2007
Poesia veramente suggestiva! sembra proprio di essere in Africa e di assisstere alla fusione panica della donna con la natura. Meravigliosa!
C
Carla Natali3 novembre 2007
Non mi è piaciuto il messaggio che mandi - o perlomeno quello che io ho percepito - che la donna africana ti avvince (a te uomo bianco) con l'amore (sesso) e non con l'oro forse inteso come vestiti, gioielli, cosmetici, profumi. La poesia è tuttavia ben strutturata.
