Attesa
Gesuino Curreli
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Non scelgo, aspetto, perché va così
il resto della strada che mi aspetta.
Stupidamente ho avuto sempre fretta,
ma la vita non era quella lì.
Ho arso i piedi nei tratturi, e spine
hanno lasciato i segni negli scalzi
andirivieni fra declivi e balzi
di un'insensata corsa senza fine.
Aspetto che ritorni, e nel delirio
poco m'importa che tu non ti avveri,
l'attesa ricomincia sempre ieri,
quando conobbi, inerme, il tuo martirio.
Guadagno solitudini e contatto
le attese come al banco di un droghiere,
sarà il mio turno quando le chimere
perderanno le piume solo al tatto.
Ora palpo, accarezzo e sfrego le ore
quasi a pulirle dall'inedia vuota,
aspetto che continui la sua ruota
il tempo che comanda gelo e muore.
Tu non verrai, lo so, tu non verrai,
e non dividerò con altri la mestizia,
però, in attesa, mi parrà primizia
ogni frutto scampato ad altri guai.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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