Lo stile di un suicidio
Tu avevi stile
nell'ucciderti ogni giorno
sotto l'ombra di una poesia morente.
Tu avevi stile e
oscillavi come una campana,
quando il cielo ottenebrava il tuo pensiero
e Dio pisciava dentro al fuoco
della tua speranza.
Tu avevi stile quando
la lama del desiderio si infiammava
dentro alla tua
nuda maglietta di gioia
e quando ti sporcavi il sangue
col mio umore fino all'aurora.
Era il tempo
delle parole disfatte.
Tu avevi stile, amante
delle mie notti brevi
ed ogni notte davi
vita ai miei pensieri
e poi li bruciavi.
Prima mi amavi,
poi, deserta di sogni,
te ne andavi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!