La fine
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
+ Segui
La fine
“Io vado” mi dicesti, e per la via
lasciasti il tuo profumo e la parola
rotta, finita insieme alla poesia
per cui offristi l'anima alla fola.
Giocavano col verde, in mezzo al viale,
il rosso e l'arancione sulle foglie
distese nell'asfalto come doglie
già paghe d' aver fatto tanto male.
Correva avanti e indietro molta gente,
svoltasti dietro l'angolo, e poi nulla,
scomparsa nella nebbia dove frulla
il caldo dell'autunno dolcemente.
Non ebbi più notizia di quegli anni,
né più trovai la foto sotto il pino
dei giardinetti, fatta in un mattino
di complice gaiezza e senza inganni.
Ora mi torna l’eco di un rubino
che riverbera in mente il suo splendore,
la gioia esuberante di un amore,
e poi il prosieguo lento e il suo declino.
Quant’ eri bella tu! Quant’ eri bella!
Ma era inafferrabile quel volo
che proponeva il sogno in un assolo,
narrato come fosse una novella,
a noi, attori ingenui al primo ruolo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
F
Franca Mugittu8 luglio 2017
Un amore giovanile, un dolce ricordo mai dimenticato. Versi gradevoli e ben costruiti, sempre piacevole leggere i componimenti di questo bravo poeta. Complimenti
