Non è stata solo la notte

“Non è stata solo la notte
a far imbronciare il mare con l'assenza delle onde.
Non è stata solo la notte a separare le mani.
È stato anche l'egoismo dell'uomo
e i linguaggi sleali attorno a
quel pezzo d'infinito vicino la riva."
La libertà di amare l'hai disegnata
con il pianto sulle mie finestre
e poi l'hai consumata in pensieri morti e ingannevoli
per sederti sugli scalini abituali di questo mondo.
Ma non rinnego il mio cuore ormeggiato
tra le rocce forti, nella profondità delle cose grandi
che mi permette di leggere i fari sulle mie dita,
e la voce dei piedi scalzi nel mio petto.
Adesso mi cingo l'alba con la furia del vento
che m'invita a seppellire visioni d'amore che esistono
ma chissà dove. Chissà a chi appartengono.
L'amore è tutt'altra cosa, e tu non lo puoi sapere.
Posso chiudere gli occhi perché
nel giardino in cui sono cresciuta
non si raccolgono più fiori.
Petali odorosi potrebbero ricoprirti le mani- domani-
e ricordare gli occhi pieni di lacrime.
Io non ci sarò più mentre morirà
il sacrificio dell'onda con uno stormo di pianti secchi.
Ricorderai le mie mani muoversi nella notte
in cerca degli alberi vestiti di verità.
Immobile e muto senza accorgerti
perdevi forse- a poco a poco- quello
che avevi- da sempre- cercato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!