La mia seconda madre
China su organze e velluti
occhi stanchi di vento
ossute mani esperte e laboriose
lei,
piccola donna di una volta
sottomessa ai capricci di dame leziose
sorrideva nell'iride riflesso del taffetà.
Silenzioso angelo vestito di nero
riempiva le stanze con il suo canto
dolci note per una capinera.
Rammento favole antiche
carezze sulle gote bagnate
mille baci al sapore di menta,
e
l'abbraccio della sera
quando piccola al buio piangevo.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (4)
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Filippo Salvatore Ganci6 novembre 2007
versi velati di una malinconia, che attanaglia il ricordo dove l'autrice fa trasparire un sentimento per la nonna, a lei dedica questi meravigliosi versi!
Paolo Ursaia6 novembre 2007
Sul filo della memoria, versi teneri, carichi di nostalgia
D
Daniela Mazzotta6 novembre 2007
Versi eleganti che descrivono la maestria di una sarta e l'amore corrisposto di un angelo
Rasimaco6 novembre 2007
versi stupendi dedicati ad una persona speciale che ha lasciato nell'animo dell'autrice un segno indelebile


