Langue il verso

Mentre langue il verso
assalito e saccheggiato dall'incuria
di un sordo potere impudente,
da un lato mostra il pentimento
dall'altro soffia sul fuoco.
Arrivano a pelo su carrette del mare
stivati come sardine, mercanzia da piazzare
fra onda lunga e risacca,
figure ciondolanti verso un altro futuro,
altri sogni, che carestia e guerra
hanno cancellato.
O vecchia Europa rinneghi la storia
con la tua falsità e la tua superbia,
rispondi altezzosa e piena di boria,
corta di memoria per averla saccheggiata
a turno quella terra ...
e ora decisa mostri il pugno.
Per essere fratello salga quella voce,
che vuole tutti intorno a quel tavolo
a spartirci fino all'ultimo boccone.
Cresci Mondo in Solidarietà e Coesione
la vera verità nasce dall'unione,
pugno duro, barriere e repressione
sono solo il lasciapassare per il terrore.
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Commenti (1)
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Sara Acireale11 luglio 2017
Poeta, i tuoi versi mi trovano in perfetta sintonia con te. L'Italia e l'Europa stanno diventando sempre più razziste e senza cuore. Ormai le immagini degli sbarchi di questi poveri disperati non commuovono più, anzi si grida all'INVASIONE. Come asserisce l'autore a invadere siamo stati noi europei. Gli stati europei si sono divisi il bottino e adesso... erigono mura e barriere... Adesso ci sono i populisti che incitano i poveri a prendersela con quelli più poveri di loro, ma la storia non va dimenticata.
