Vorrei
Nessuno sarà figlio
più della muta strada,
né i vecchi suoneranno
zampogne di paura.
Vecchi per morire
non saremo più,
sarà una lunga attesa solamente
e mai più penserò
ai tuoi dolcissimi capelli
e allo sguardo di gioia del mattino.
Mai più sospirerò
stanco della mia follia,
per il cuore pieno
dei tuoi dolci rumori.
Ma vorrei che fosse estate,
la vorrei dentro ai miei occhi,
quando sento che l'inverno
della carne ormai concede
sfiorirmi la speranza
di potere un giorno averti,
come il fanciullo che vede
il primo amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!