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Ribellione 25 luglio 2017 · lettura 3 min · 699 letture

Tumulti amari

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Stefano Iori 54 poesie pubblicate
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Un cavallo scappa dalla scuderia: ha rubato il fieno ai suoi fratelli, entra di corsa in una stalla popolata Da vari animali; si chiedon chi sia quel reo fuggitivo in mezzo a belli, onesti e socievoli senza la coscienza macchiata. Lui si sceglie tre collaboratori: il toro, il pavone e il vecchio serpente; Assunto il comando del rifugio, decreta Che non prenderan bastonate i governatori da ogni sanzione ognun di lor sarà esente; i quattro non verranno pagati con la stessa moneta. Appena fuori, irrompe nel caotico pollaio un gallo grigio, già vecchio per il potere... si lamenta perché il contadino è avaro Di becchime; e allora diverrà un vespaio accanito e tenace, il suo nuovo seguito fedele, becco e artigli contro il padrone ricco e baro. Però, vinto lo scontro e occupato il ripostiglio, il comandante incattivito, di mantener la parola, dimentica: come reagiranno, i militanti? Nel frattempo sorge altrove nuovo scompiglio: un coniglio veemente, divoratore di scarola, vede nella fauna elementi destabilizzanti. Non tutto il popolo dell’aia è degno di viverci; qualcuno non merita privilegi, noi contiamo di più, consentiteci la precedenza! Ritracceremo tutti i confini con impegno incessante; a forza di ringhi e di sfregi, allontaneremo gli involuti, a tutta violenza! In accordo o in contrasto, parte il banchetto: pasto d’immoralità e gioco al massacro, in breve i pulcini e i cuccioli son tutti esclusi. Ma non c’è governo che non abbia un difetto: uniti su pochissimi fronti, l’egoismo è sacro, solo un’apparenza magnifica perché si venga illusi. No, lui avverte il pericolo, il fattore s’accorge del macello che stan combinando; il quesito arriva presto: «A chi incolpo il tafferuglio?». Si solleva un gran baccano; eppur si scorge un’ala accusatrice, uno zoccolo brandito, unghie sfoderate, belati e miagolii nel miscuglio. II fattore non si fa confondere e agisce: trasforma in roast- beef il gallo sobillatore, ci fa una bistecca col cavallo prepotente Dà il coniglio secessionista in pasto alle bisce e spaventa chi ha ascoltato passivo con vigore, fendendo l’aria con la zappa e col tridente. Poi tutto è in disordine, e urge un rimedio: ripulire ciò ch’è stato sporcato e ricreare una vita di pace che osservi diritti egualitari. E così onesti e socievoli, il pensiero intermedio, ricevon dal capo quest’incarico, ed eccoli faticare perché divengano infrequenti tali tumulti amari.
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Stefano Iori
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