5 gennaio 2011, ricordo del Monte Grappa
I giorni sono quieti,
come le foglie d'autunno
che attendono la morte.
È questa la stagione
delle foglie morenti,
che vanno nell'orrido freddo.
Iddio le cavalca
nella ridda dell'impeto d'ira,
che il destino seduce
e fa divino il sogno
di chi insegue il mobile sole.
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L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
Commenti (1)
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carla vercelli27 luglio 2017
Un posto come il Monte Grappa, di commemorazione, raccoglimento e meditazione, offre inesorabilmente delle considerazioni sulla morte e sulla presenza di Dio. Molto belli questi versi che si elevano da un paesaggio quasi surreale come quello del luogo menzionato. Io ci sono stata d'estate e una nube bassa mi ha offerto le stesse sensazioni evocate dall'autore. Piaciuta ed apprezzata!
