6 luglio 1999, casa dei laghi
Libero, senza più gogna
e del godío dei sensi, un canto
tenero tenere.
Tenero sentire l'odore
dei tuoi seni donna,
l'odore di latte, che doni
al nostro Enea,
che s'ingolena nel cavo
largo del tuo ventre,
dov'è il canto di una strada,
come è solo nel sogno.
Lucciole
in notti infinite.
©
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L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
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