Pausa
Elena Poldan
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questo sole
d'improvviso grigio
oscura quadri alle pareti
svanendo i colori
vola via
col vento della nostalgia
ogni cura e magia
che di tepore cinge
e assesta ogni malcapitato macigno
donandogli della piuma
leggiadria
sei andato via
lasciando deserto il cammino
e privi di senso gli incastri
d'un mosaico di tessere e vuoti
pian piano riempiti
al tuo ritorno
sveglierò tutte le campane
e di cicale ascolterò l'allegro frinire
e lungo le scale salirò senza stancarmi
fino a raggiungerti
solo allora
di fiori e luce
sarà adorno ogni mio atomo
e riemergeró alla vita
senza di te
vago
come anima inquieta
e senza fiato
m'inerpico ai giorni
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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