Sogno
Elena Poldan
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vorrei stringermi alle tue parole
che continuano a parlarmi
in un giardino segreto
custodito in un angolo
di pensieri clandestini
senza nubi e senza vento
m'agito dentro uno strano tormento
che si nutre di tua assenza
così presente
in ogni istante
nei miei sogni vivi
e mi parli
e mi ascolti
e mi guardi
mi sorridi
divenendo carezza
abbraccio
sguardo
in cui mi perdo
senza ancore di salvezza
come Penelope scalza
ogni giorno una tela abbozzo
che di notte diventa
fantasma
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (1)
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Rosanna Peruzzi1 agosto 2017
Quando l'assenza diventa tormento ed il sogno si trasforma in fantasma... l'esistenza si tramuta in quella tela mai conclusa... un abbozzo all'infinito... in attesa di quella persona che è presente sempre nei pensieri che vagano nella mente clandestini e tenaci.

