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Riflessioni 28 agosto 2017 · lettura 1 min · 1608 letture

Idiosincrasia dei pensieri

Pagu 229 poesie pubblicate
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Sottile era la linea, eppure mi divideva. La parte amata, quella odiata. Morivo sotto il tuo sguardo, non mi parlava l'oscurità interiore, mancata gioia nel volermi bene. A che serve tutto questo se non volo alto sopra le idee? Ho evitato la luce, l'idiosincrasia dei pensieri, l'odore stantio e fermo di luoghi troppo vissuti e amati. Sono diviso, avverso male o sofferenza, sdoppiato e sostituito. Non ho nessun alibi, sono io, nel malinconico canto delle sirene ho trovato solo notte, le sue impronte, tagliato a pezzi e disperso negli affetti.
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Quante notti dobbiamo ancora attraversare per cancellare la linea. Pagu

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Commenti (7)

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Eolo28 agosto 2017

Il trasferire il sottile equilibrio tra l amore e l'odio, il demolire idoli in un alterego che misura tutto e nulla. Il testo sempre espresso con profondità d'anima rende la giusta dimensione al tuo sentire Il mio elogio

Anna Di Principe28 agosto 2017

Sarebbe auspicabile cancellare la linea di demarcazione tra il bene e il male... tra l'amore e l'odio e volare al di sopra dei pensieri e delle idee, per i quali ci si lacera fino a non tollerarli...È necessario, invece, che ognuno sia se stesso senza essere catalogato. Una puntuale ed acuta riflessione, che condivido con il bravo Poeta... e per annullare questa "linea, credo che si debba volare alto con la mente e con il cuore e raggiungere, anche, uno stato d'animo equilibrato. Elogio al Poeta per questa opera di livello.

Sara Acireale28 agosto 2017

Eppure bisogna cancellarla quella linea per evitare che il cuore sia diviso, fatto a pezzi. Bisogna adoperarsi per ricostruire se stessi, la propria personalità. Ricostruire se stessi è l'avventura più grande, è una scommessa da giocare e poi da vincere. Alla fine si avrà più fiducia verso il proprio io, verso la più intima essenza. "Non ho nessun alibi, sono io" Si è così, siamo noi e soltanto NOI che dobbiamo decidere cosa fare della nostra vita, guardare al cielo e volare il più in alto possibile.

Rosanna Peruzzi28 agosto 2017

Bisogna rompere quella linea e trovare se stesso non in un luogo o in un volto amato... Ma dentro di sé e riconoscersi per ricomprare i propri pezzi e vedersi dentro quello specchio di luce che ora riflette solo il buio di pensieri da abbandonare.

Maria Luisa Bandiera29 agosto 2017

Mi piace la nota dell'autore: "quante notti dobbiamo ancora attraversare per cancellare la linea" ... ma ... per conto mio non c'è nulla da cancellare salvo l'unificare e che tutto diventi "uno" ... noi siamo l'uno e l'altro ... la luce e l'ombra ... importante è trovare il giusto equilibrio delle due forze, il resto viene da sé.

Luciano Capaldo29 agosto 2017

Condivido il pensiero di chi mi ha preceduto nei commenti. Perdere notti per cercare di cancellare quello che a mio avviso invece andrebbe unito per conferire importanza al nostro vivere o sopravvivere. E' bello appartenenre alla vita e strapparne una parte cjhe diventa nostra... la nostra vita. Ciò comporta e comporterà sempre sofferenza e qualche gioia ma è vita. Allora la notte impegnamola per sognare visto che il giorno ci abbaglia con la sua luce ...pratica. Il mio elogio al poeta dell'anima.

Giovanni Ghione29 agosto 2017

una profonda riflessione sull'equilibrio del proprio stato d'animo. Siamo come siamo con l'esperienza che è toccata a ciascuno, ma la vita è un saliscendi di emozioni che dobbiamo con forza d'animo saper gestire! Elogio!