211 lettori online · 357.062 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 10 novembre 2007 · lettura 1 min · 1869 letture

Filamenti di luce

Leaf 350 poesie pubblicate
+ Segui
Sono impotente. Incapace di muovere le mani. Non so più aprire gli occhi. Mura di carta chiudono il mio mondo. Filamenti di luce m’imprigionano. Eppure sento i sogni... là fuori. Sento trascinarsi i pensieri. Posso avvertirne il fruscio come un fragile brivido nel caldo delle vene. Dio distante, tu che muovi le nuvole e fai crescere l’erba cos’è il mistero che chiamano vita? Immobile, rappresa inchiodata, appesa... come uno straccio strappato dai fili di un dolore, precipitato al suolo e poi volato fino al ramo più alto del nascosto giardino disseccato e lasciato sbiadire... Io non ti prego. Da troppo tempo aspetto miracoli impossibili. E torno a rifugiarmi nel mio guscio irreale di sorrisi invisibili. Mi riavvolgo nel bozzolo di inutili parole che ho diligentemente costruito come un abbraccio insano intorno ai sensi e al cuore per tenermi in silenzio per tenermi lontano...
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Leaf

Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Ursaia10 novembre 2007

Rime strette d'angoscia, per una poesia che lascia senza fiato. Meravigliosa tecnicamente e per struttura, angosciosa per ispirazione

L Falchero10 novembre 2007

lirica meravigliosa e dolorosa... un imprigionarsi in se stessi, tra mura di carta e parole che si fanno scudi e catene al tempo stesso... eppure rimane una tensione verso i sogni, verso la felicità... là fuori, che si spera sempre di poter raggiungere anche quando si è ” rappresi ” nel nostro soffrire.

O
Oliviero Angelo Fuina10 novembre 2007

Splendida e profonda poesia. L'ultima strofa di chiusura è di una lucidità che colpisce a fondo. E affonda. Chapeau!