26 agosto 2009, l'illusione di un sogno
Dove sarà andata la tua
levità di compagna,
ha un ardere lento la lama,
che un tempo era frumento
dell'amore.
È un triste tremore,
allora il ricordo,
che tumulta nel fioco
chiuso dolore,
d'un freddo disamore.
Lento, nel muto mio cuore,
dentro a una gabbia gelata,
piango il clamore
d'una giornata spezzata,
sei andata e mai più tornata.
Colma illusione,
la speranza ravviva,
mia amante emaciata,
l'ultimo male
d'una storia passata.
©
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L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
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