Un quadro d'amore che non esiste

Un incontro già attraversato
nelle stanze interiori
porta alle caviglie tutto l'assalto pieno dell'amore
per slegare quel cerchio di neve incatenato al cuore;
questo pensiero prevaleva- un tempo-
sui passi che mi venivano incontro.
Ma di fronte ai miei occhi,
solo spari di fantasmi sulla porta semiaperta.
Amori vuoti di grandezze
con la conseguente firma della mia assiderata resa
combattuta a sangue
dietro il muro del dolore.
E tu apparso dal nulla- ora- mi chiedi
il perché io faccia appassire tutti i fiori d'amore
nel mio giardino...
Vedi a quei pochi che avevo permesso
di cogliere un mio fiore- una volta assaporatone il profumo-
ne schiacciavano i petali nelle loro stesse mani.
Porte e finestre si serravano ogni giorno di più.
Oggi non riesco più a vedere neanche un quarto di sole.
E non riesco più neanche a ricordare né il mio volto
e ne’ la mia voce d'amore.
In questo silenzio riesco- però-ad udire la tua voce.
Non partire. Annaffiali tu i fiori.
Io non posso più uscire. È tutto chiuso qui e poi
devo prendermi cura della mia vecchia immagine
congelata dentro la cornice di un quadro d'amore che non esiste.
©
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