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Riflessioni 10 settembre 2017 · lettura 1 min · 996 letture

Il Cristo

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Sullo spiazzo c'é il Cristo che si piega, ed offre il volto ai ceri sopra il suolo; fui qui molti anni fa, non ero solo, nella burrasca dentro cui si annega. Era di questi tempi, lo rammento, col sole che chinava all'orizzonte, e baciava le guglie, in cima al monte, con labbra stinte, dall'ardore spento. Era un altro settembre e questo sole riscaldava le vigne e i boschi ameni, ma il cuore non aveva più parole per invocare i giorni più sereni. L'attesa irrevocabile e sicura dell'ultimo baleno, e poi l'addio sarebbe stato a breve, ma il suo Dio non mi leniva il pianto e la paura. Sale il brusio ed il fremito di festa in quest' angolo dove ora mi fermo a ricordare sopra il grande schermo i venti che annunciarono tempesta. E penso al breve spazio che ci resta quando finisce il gioco, e la preghiera é fioca come il giorno che si appresta a rinnovare luci, ma è già sera.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (1)

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alias Marina Pacifici12 settembre 2017

Commuovono la pura bellezza ed il lirismo autentico e sincero di questa stupenda Poesia. Leggendola, ho ritrovato l'atmosfera spirituale ed arcaica di Canne al vento, nelle pagine in cui la Deledda descriveva il pellegrinaggio della gente del paese verso il santuario. Una lirica, scaturita dal talento innato dell'Autore, che vola somma e lascia nel lettore un'emozione, un ricordo, una nostalgia di un tempo andato, di un amore perduto.