Volpe blu
Isole azzurre dai luminosi campi
vorticano intorno allo spirito del tempo
che nudo, su questo valico,
spera solo nel canto del serpente
dal volto sconosciuto.
Cosa cerchi? Fammi leggere ancora
dalle tenere distese candide.
Aiutami a vincere la noia
di un presente sommerso dai perché.
Graffiami
la pelle e strappa le viscere
di questo cadavere ancora nudo
come l’alba di un giorno senza sole.
Ieri ardevi tagliente nella mia terra bagnata
oggi il vento ti trascina via
mentre questo deserto scuro torna vuoto
e privo di respiro.
Lasciami prendere ciò che esalta
la mia mente sterile
e che scalda, scrosciante, le pozze
dell'infanzia perduta.
Vattene.
Scivola via dagli sguardi
però contamina il mio pozzo
col tuo ruscello ombroso.
Sei la ferita fresca di una lama invisibile.
Fuggente pensiero d’un angelo corrotto,
carezza del profondo terrore.
Toccami.
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