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Donne 17 settembre 2017 · lettura 1 min · 2280 letture

Damarete donna tra due re

Giuseppe Vullo 28 poesie pubblicate
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Alla fine di questa epica epopea, scriverò di una donna tra due re! Dirò senza vanto ne prosopopea, che fu gran femmina e non dea. Figlia del tiranno re Terone, bella principessa d'Agrigento, moglie del tiranno re Gelone, regina a Siracusa di talento! Ammiro un quadro alla parete, di nobil principessa d'Agrigento la storia la designa Damarete, ella visse tra l'oro e l'argento! Nel trascritto trattato per la pace mai più bimbi al dio baal sacrifici, cosa che ancora al mondo piace, impose ai vinti i punici nemici. I nemici di ciò ne furono felici le donarono una corona d'or, il popolo lieto alzò alti calici, Damarete un regalo fece lor! La corona d'oro poi venne fusa festante fu popolo d'Agrigento, per i sudditi moneta fu profusa a tutti "demareteion" d'argento!
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Storia di una donna femminista "ante litteram". Lei visse nel lusso e tra due re. Essendo figlia del re Terone il tiranno di Agrigento, e poi con matrimonio dinastico Damarete diventò sposa del tiranno Gelone e quindi regina di Siracusa. Dopo la battaglia d'Imera, elle intervenne nel trattato di pace con i punici, ove si proibiva qualsiasi sacrificio di bimbi al dio baal. I cartaginesi le regalarono una corona d'oro ch'ella fece fondere e distribuire monete al popolo.

L'autore
Giuseppe Vullo
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Commenti (5)

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Alberto De Matteis17 settembre 2017

Come ormai ci ha abituati, il valente Autore, grande cultore anche di storia patria, con questa poesia di quartine a rima alternata, ci fa una descrizione molto suggestiva e con dovizia di particolari a molti sconosciuti, di una donna, poi diventata regina di Siracusa, la quale, nella sua magnanimità, fece fondere la corona d'oro avuta in dono dai Cartaginesi, distribuendo poi monete ai propri sudditi. Questo è un bel poetare ricco di spunti ed insegnamenti.

Donato Leo18 settembre 2017

L'autore, attraverso questa bellissima lirica, ci fa conoscere parte della storia della Sicilia. Questa donna, poi diventata regina, donò ai suoi sudditi monete d'oro ricavate dalla corona d'oro ricevuta dai cartaginesi. Gesto di grande altruismo. Complimenti Giuseppe.

Giacomo Scimonelli18 settembre 2017

Autore preparato e Poeta sensibile che riesce a verseggiare con abilità...ennesima Poesia sulla storia della Sicilia... ennesima opera che ho letto con infinito piacere... complimenti

Maria Fiorella Corazza22 settembre 2017

Con questo autore si hanno sempre profonde lezioni sulla storia. Composizione interessante. Grande la protagonista della poesia!

Giuseppe Buro22 settembre 2017

Nobiltà d’animo e liriche felici quando dai lidi vicini approdarono sulle nostre coste padri e figli di un sapere antico...