D'autunno
Dai tigli scende un bigio gocciolar
di cielo, che a calpestar s’appresta
di ogni foglia il lento fermentar.
A guardar in su, tra i rami resta
Del merlo un nido, ora a ricordar
della gioventù le allegre gesta.
Solo una rosa, vestita tutta a festa
rapita dal sole d’autunno se illusa
lei ebbra di freddo già piega la testa
prima che sia nuda vuol esser recisa.
Sta seduto a brontolar il contadino
con la sdora al fuoco, davanti al camino
Ma poi alla vista del fumar della cena
L’Animo seppur mesto, si rasserena.
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