Solo un’immagine tra la mente e il cuore
Ormai so che l’origine delle mie sillabe
è aria mutilata.
Non insistere a farmi ascoltare
la tua passione singhiozzante.
Non si può essere timonieri di scalette senza cuore.
Non ho visto nei tuoi occhi quelle voci ormeggiate
nei monti lontani.
Il tuo linguaggio è estraneo dietro la porta di casa. Come tanti altri.
Sulle finestre o sui campi c’è sempre tanta pioggia.
E non riconosco mai nessuno.
È proprio così non c’è nessuno alla fine della strada
che sussurra in continuazione il mio nome.
Ma mi sento chiamare.
Sono i miei echi notturni
che mi hanno trasformato in una stella irraggiungibile.
La mia nostalgia:
impronte di emozioni sigillate nel cuore
senza nessuna appartenenza.
Il mio destino:
un viaggio inquieto senza fermata.
Il mio presente:
un foglio bianco senza neanche
un titolo. Solo campi grigi sprofondati tra le righe vuote.
Solo il riflesso di un giorno da inventare
per giungere a sera.
Senza più la voglia di capire una lunga giornata di pioggia.
L’anima trafitta si è distesa nell’oblio. Si è vestita di nero.
Ma ricorda la sua voce bambina.
Non potrai mai trascinarla in una terra che non conosce.
Nessuno potrà farlo mai più. Neanche le illusioni.
C’è solo un’immagine tra la mente e il cuore
ed appartiene solo a me. Ma non ha più note e neanche più volti.
©
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