Treni di ghiaccio
Congelare momenti affinché durino,
non avere data di scadenza.
Quello che ho imparato dall’amore è che si soffre...
sempre un po‘,
ma non può essere un pianto né una lacrima
né dolore né carestia.
Starò là ad aspettarti sul binario uno,
mi troverai stupido e barbuto,
vedrai occhi diversi in me,
baratri,
vedrai come muoio e poi risorgo,
vedrai che starò là a conteggiare minuti,
a corteggiare le ore,
a massaggiare giorni massacrando anni.
Da sempre passano re e schiavi.
Da sempre passerrano i miei bruciori.
Mi troverai cambiato come sempre,
sollevato verso il basso,
caduto sulle stelle.
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L'autore
Filippo Di Lella
Diplomato all'Istituto alberghiero A. Vespucci di Milano con voti appena sufficienti. Perché la poesia, perché la lirica o la letteratura? Libertà e il resto vola via.
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