La tua croce

Non sia rapace
l’attimo che fugge,
non essere
marinaio senza barca.
Vivi il tutto
pregno di meraviglia,
scudiero di verità
lungo la limpida scia.
Ogni orizzonte
che mostra il viso,
ti vuol vigile
e non succube
straniero senza vista.
Alla scuola della vita
con giudizio e misura,
cercando ogni piccola
remota insenatura.
Tu figura di un oggi
rapace di sentimenti,
ricerca sempre l’attimo
che abbraccia in coro.
E voli liberi di gabbiano
ti colgano in sogno,
mentre disegnano
figure nel cielo terso.
Felice di quel poco,
senza voler essere
il solito ingrugnito
cercatore d’oro.
Servizievole e altruista
per una vita che conquista,
senza tirar troppo la corda
per evitare che si rompa.
Un equilibrio d’amore
che sia gioia e dolore,
senza pretender solo
il bello e dell’atto sublime,
ma vivi sereno il tutto
e porta la tua croce.
©
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