Vuoto
Elena Poldan
512 poesie pubblicate
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grumi d’emozioni
s’annodano in gola
pesano dentro al petto
ecatombe di sospiri e ricordi
che vagano reclamando risposte
in questo autunno bugiardo
che svuota il cielo
e senza tracce
disperde il sereno
eri tu
quel focolare sempre acceso
ad accogliere fronde
e nuvole di tempeste
che trovando rifugio
s’acquietavano leste
attesa mai stanca
sfibrata corda di guerre
e di rese
vittorioso amore
di pace cruda e sconfitto livore
candido manto di madre assorta
perdono e assenza
presenza di pane
e clemenza
adesso percorro bendata
una strada sconosciuta
plumbea luce infligge cordoglio
inciampo su dure rocce
nascondo dolenti lividi
sotto una coltre di ruoli
salvifici oneri
prigioniera d’un tormento senza fondo
senza udienza rimangono
singulti soffocati
dispersa
annego in oceani di tenebre
fra lacrime e vuoti
mentre dei domani
avverto solo
lontani richiami
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (1)
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Francesco Rossi12 ottobre 2017
Nei lontani richiami si percepisce il senso pieno di questa poesia d’amore che coniuga tre aspetti fondamentali, dolore, incertezza, attesa.

