Entropia

Forse anche il morire non fa più male
nell’ottusa normalità di vita
in quei luoghi quotidiani arroventati
della ragione carica di luce.
Così l’uomo ricorre al tempo per smarrire
il corso naturale delle cose e
viaggia sempre di notte, un po’ alla cieca.
Somma i frammenti di specchi rotti di passato
traforato da emorragie di senso,
epifanie di ombre convocate
che vanno avanti a dispetto dei vivi.
S’increspa e salta la parola scritta nella mente
per la paura che nutre l’impazienza
poi essa affonda in cerca
del desiderio di desiderare.
©
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