T’incarni ancora un altro di’
Alma Gjini
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Dormi o anche tu
t’arrendi all’insonnia
e a piedi scalzi
mentre il tempo inesorabilmente
spiega le ali
tra l’odore del muschio
delle foglie cadute
che tappezzano i viali
come pelle dell’attesa
e segui la scia dei bocci d’autunno
cercando con la coda dell’occhio
i miei lineamenti?
Chi sa, se l’assenza
-come in me-
in te dimora
T’amai
-senza smuovere il silenzio-
come quella luna stanca
che or si è spenta
e in mezzo alla maglia
della notte tersa
infilo le dita dell’anima
nei pensieri
e come onda che biancheggia
nel buio come uno scoglio
-or cerco le tue mani-
tra ore sfrangiate
con l’alba che s’affaccia sugli occhi
e il vento che soffia
rumore al silenzio
m’avvolge come una stoffa
mentre t’incarni ancor un altro di’
stretto nel mio petto
comodamente seduto
nel mio tempo ...
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L'autore
Alma Gjini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto profonda e sensibile (Silvie)
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