Germogli
Con gli occhi di Gesù
ti guardo
Amor mio
ti amo più della mia stessa vita
Sei indifesa
e con la mia corazza
ti proteggerò
DELICATO GERMOGLIO
diventerai ALBERO FORTE
Con gli occhi di Gesù
piango
quando penso alla neonata
che non ha più sua madre
Nella corsia dell'ospedale
la corsa vana
non ha salvato un angelo
nel dì di gioia
Nella corsia dell'ospedale
un incontro
fra due guerrieri
Vita e Morte
Luce ed ombra
Sguardi fulminei
Armi impari
Un germoglio nasce
senza luce
senza odore
senza calore
della terra madre
Scava nel tunnel
e poi stanco
comincia a respirare
MIRACOLO
il miracolo più grande
che la mamma ha assaporato
prima di andar via
prima di diventare
un diadema che brilla nel cielo
come una STELLA GUIDA
©
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Commenti (3)
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M
Matteo Uliana14 novembre 2007
Poesia molto commovente. Fa vibrare l'anima l'intensità del sentimento materno in essa contenuto. Parole che fanno partecipare il lettore al un terribile dramma: una madre dopo aver vissuto la gioia più grande di aver dato alla luce la sua piccola, se ne va da questa vita per proteggerla dall'alto.
S
Suozzo Francesca14 novembre 2007
la poesia e'carica di emozioni, molto suggestiva l immagine di una madre che dopo aver dato la vita e' strappata dalla morte alla sua piccola... l autrice ne ha colto con maestria tutte le sfumature..
Alessandro Castellarin14 novembre 2007
Lirica di rara elegante tristezza... impossibile non emozionarsi! .
